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Riscaldamento degli edifici: alcune pratiche virtuose
Il riscaldamento è uno dei maggiori responsabili dell’inquinamento delle nostre città, ma a Cavalese il teleriscaldamento è la soluzione più efficace e conveniente per garantire il rispetto dell’ambiente senza rinunciare ai confort a cui siamo abituati.
Il teleriscaldamento garantisce la massima sicurezza in quanto l’impianto funziona con un semplice scambiatore di calore in assenza di fiamma. La conduzione e la manutenzione sono semplificate e non sono necessari gli interventi all’edificio (prese d’aria, canne fumarie) richiesti dalla presenza di una caldaia individuale o centralizzata.



Come utilizzare al meglio il teleriscaldamento…
Non più di 20 gradi! Durante la stagione di riscaldamento, la temperatura media nelle abitazioni non deve superare i 20 gradi (con una tolleranza di 2 gradi in più). Non riscaldare quindi eccessivamente l’appartamento e ricorda che ogni grado di temperatura ambiente in più comporta una maggiore spesa del 7%.
Meno caldo quando dormi! Surriscaldare l’ambiente dove si dorme nuoce, non solo al portafoglio, ma anche alla salute. Quando dormi non occorre avere una temperatura superiore a 16°.


Con il cronotermostato ambiente accendi il riscaldamento solo come e quando vuoi! Negli impianti individuali conviene installare un termostato ambiente. Rileva i gradi di calore all’interno dell’appartamento e fa spegnere il riscaldamento al raggiungimento della temperatura desiderata. Aiuta così a mantenere la temperatura costante e risparmiare molti soldi e tanta energia, sfruttando tutte le fonti di calore gratuite quali: l’irraggiamento solare, il calore della cucina e delle lampade presenti in casa. Con un cronotermostato si possono anche programmare gli orari in cui si accende e si spegne automaticamente l’impianto. Si evita così di riscaldare l’appartamento quando si è abitualmente fuori.
Trattieni il calore con un buon isolamento dell’edificio! Infissi doppi, doppi vetri, controllo degli spifferi, isolanti murari, tetti correttamente isolati, sono elementi essenziali per risparmiare calore. E’ bene ricordare che è particolarmente importante avere un locale caldaia ben isolato per evitare sprechi e ridurre le perdite di calore. I tetti: se la copertura non è stata mai isolata conviene intervenire subito; se la copertura è stata isolata da più di 10 anni, è opportuno verificare lo stato dell’isolante: deve essere asciutto, non lacerato e aver conservato lo spessore iniziale. Per isolare un tetto si può fare realizzare a personale esperto una copertura piana con adeguata impermeabilizzazione oppure intervenire sul sottotetto. In questo caso, se si usa il locale sottotetto, conviene applicare l’isolante in alto seguendo la pendenza del tetto, altrimenti si può isolare direttamente il pavimento del locale.
Le finestre: installare finestre con doppi vetri, cioè serramenti dotati di vetrocamera oppure aggiungere un secondo serramento davanti o dietro quello esistente.
Usare vetri a bassa emissività che all’interno della camera d’aria hanno uno strato d’argento o altre sostanze in grado di riflettere il calore. Sigillare il profilo del vetro con strisce di gommapiuma o silicone. Otturare con mastice le fessure nei cassonetti delle tapparelle ed inserire, se c’è spazio uno strato di isolante al suo interno.
Stop alle fughe di calore con la coibentazione dell’impianto! Per ridurre le dispersioni di calore, è molto utile intervenire direttamente anche sull’impianto, coibentando o aumentando la coibentazione, quando è insufficiente, delle tubazioni di distribuzione dell’acqua calda. Gli spessori degli strati di isolante dipendono dal diametro delle tubazioni, dal tipo di isolante o dalla parete che attraversa.
Non sbarrare la strada al calore! I caloriferi senza rivestimento non sempre sono belli a vedere, ma normalmente sono la migliore garanzia che il calore si possa diffondere liberamente nella stanza. Tende lunghe, mobili collocati in posizione non idonea e stendibiancheria montati su radiatori possono assorbire fino al 20% di calore.

Non buttare i soldi fuori dalla finestra! Per aerare i locali è preferibile spalancare la finestra per pochi minuti piuttosto che lasciarla socchiusa per ore. Di notte è bene chiudere le ante, abbassare le tapparelle e tirare le tende in modo da ridurre le perdite di calore dalla finestra.

Risparmia acqua calda! Se ciascun membro di una famiglia di 4 persone fa una doccia giornaliera di 5 minuti, ogni settimana questa famiglia userà più di 3.000 litri d’acqua. L’equivalente della fornitura di acqua potabile sufficiente a dissetare una persona per 3 anni. Una doccia di media capacità eroga circa 25-30 litri d’acqua al minuto quindi in 5 minuti 150 litri d’acqua. Si può dimezzare il consumo senza rinunciare al piacere di una doccia tonificante, applicando i dispositivi economizzatori di vario tipo esistenti oggi in commercio: riduttori di flusso, vaporizzatori e spruzzatori, riducono del 50% e oltre il consumo d’acqua, riducono il flusso a 13 litri per minuto o anche meno. Inoltre, un minor consumo d’acqua calda utilizzata per la doccia, fa risparmiare anche sul riscaldamento dell’acqua: minor acqua da riscaldare, minor consumo, maggiore risparmio energetico ed economico.

Risparmio elettrico: alcune pratiche virtuose Il risparmio di energia elettrica tramite un uso migliore degli elettrodomestici consente a tutti un immediato taglio della spesa in bolletta. Pensando all’energia elettrica ci viene in mente la lampadina e la luce accesa nelle nostre stanze vuote, in realtà l’illuminazione interna di un’abitazione è solo una piccola percentuale del consumo totale di energia elettrica. Gli elettrodomestici coprono circa l’80% della bolletta elettrica. Per far “funzionare meglio” la casa non c’è bisogno di sacrifici o rinunce: basta prendere l’abitudine ad usare con intelligenza gli apparecchi domestici. Regolando con attenzione il loro utilizzo, possiamo contribuire al risparmio energetico collettivo e contemporaneamente alleggerire la nostra bolletta energetica.

Scaldabagno/boiler 20% consumo energia
frigorifero e congelatore 18% consumo energia
Illuminazione 15% consumo energia
lavatrice 12% consumo energia
Televisore 10% consumo energia
forno elettrico e microonde 5 % consumo energia
Lavastoviglie 4 % consumo energia
Computer 3 % consumo energia
videoregistratore e radiosveglia (stand-by) 3 % consumo energia
altri utensili (consumo trascurabile, al max 20 kW per apparecchio) ad esempio: Mixer, macinacaffè, coltello elettrico, macchina da cucire, grill, spremiagrumi, piastra per i capelli, tritacarne, rasoio elettrico, lucidatrice, spazzolino elettrico, umidificatore, trapano, mini aspirapolvere, telefono cordless, tagliaerba elettrico, tostapane, cappa aspirante, … 10% consumo energia

Elettrodomestici
Il risparmio di energia elettrica inizia da un uso appropriato degli elettrodomestici. Abituati a risparmiare corrente utilizzando in modo razionale gli apparecchi e acquista elettrodomestici a basso consumo energetico. Utilizzarli in maniera attenta, non solo permette di risparmiare denaro, ma contribuisce a limitare i danni provocati all’ambiente dalle nostre attività. Ricordandoci che gran parte dell’energia di cui gli elettrodomestici hanno bisogno per funzionare viene prodotta bruciando combustibili fossili, che contribuiscono all’inquinamento atmosferico.
Evita la funzione di stand-by sugli apparecchi elettrici di casa, e spegni gli apparecchi quali radio, televisore ecc. dall’interruttore principale, senza lasciarli in stand-by (lucina rossa accesa). Gli apparecchi in stand-by consumano anche se non vengono utilizzati! Ad esempio: PC con schermo a colori: 162 kWh/anno, stampante laser: 123 kWh/anno, videoregistratore: 101 kWh/anno, televisore a colori + impianto stereo: 73 kWh/anno.

Scaldabagno
Lo scaldabagno elettrico è sicuramente molto pratico, può essere installato ovunque ci sia una presa elettrica, costa poco e non richiede una complessa manutenzione. Consuma però una grande quantità di energia per riscaldare l’acqua. Per questo è consigliabile installare lo scaldabagno elettrico solo nei casi in cui non sia possibile ricorrere anche a sistemi alternativi (come il teleriscaldamento o i pannelli solari termici).
Per risparmiare energia ricordatevi di optare per uno scaldabagno funzionale alle vostre reali esigenze. La capacità di carico dello scaldabagno determina la quantità di acqua calda da riscaldare. Un modello ben proporzionato al vostro effettivo consumo d’acqua calda impiegherà meno energia inutilmente per riscaldare l’acqua nel boiler. Collocate lo scaldabagno in zone isolate e protette della casa, non fatelo pertanto installare sulle pareti fredde della casa o vicino ad una finestra.

Frigorifero e congelatore
La scelta del frigorifero giusto è il primo passo verso il risparmio di energia elettrica. Alcuni modelli sono forniti di un doppio isolamento sulle pareti, in modo da disperdere meno il freddo. Spie luminose, segnalazioni acustiche in caso dì mancanza di corrente, sistemi elettronici che indicano la non corretta chiusura di una porta ed altri accorgimenti per un razionale e completo sfruttamento dello spazio sono utili optional per un elettrodomestico che, tuttavia, va scelto valutando correttamente le proprie esigenze e cercando di evitare inutili sprechi di energia. Per un nucleo familiare composto da una persona è consigliabile un frigorifero con una capacità media fi no a 150 litri, mentre per 4 o più persone si consigliano 300 litri ed oltre. Un frigorifero di media capacità consuma circa 500 kWh all’anno, sia pieno di alimenti che vuoto; i consumi mensili aumentano di 10-20 kWh ogni 100 litri di capacità in più. E’ quindi importante scegliere un apparecchio adatto alle proprie esigenze. Ulteriori piccoli accorgimenti aiutano ad utilizzare meglio i frigoriferi ed i congelatori.
Non inserire cibi caldi in frigorifero. Evita di introdurre nel frigorifero cibi ancora caldi. Oltre a riscaldare l’ambiente interno del frigorifero, consumando maggiore energia elettrica per raffreddarlo, il calore causa anche la formazione della brina, una pellicola isolante che aumenta a dismisura il consumo di energia del vostro frigorifero per mantenere le basse temperature.
Ricordati di tenere aperto lo sportello il più brevemente possibile e di regolare il termostato su una posizione intermedia. La temperatura ideale per conservare gli alimenti si aggira tra i 3° e i 5°C, sotto i 3°C i consumi aumentano inutilmente. Altro accorgimento pratico è quello di posizionare il frigorifero possibilmente nel punto più fresco della cucina, distanziandolo dalle fonti di calore, lontano dal forno, dai termosifoni e dalle finestre esposte al sole. Per il congelatore, una buona collocazione può essere la cantina o il garage. Per congelare gli alimenti evitate di riporli tutti insieme nel congelatore. Il congelamento avviene più rapidamente quando nel vano del congelatore sono già presenti altri alimenti congelati. In ogni caso confezionate sempre gli alimenti da congelare in piccole porzioni per rendere più rapido il processo di congelamento. Per scongelare gli alimenti trasferiteli dal congelatore al vano frigorifero. In questo modo cederanno freddo e inoltre lo scongelamento sarà più igienico.

Lavatrice
Risparmiate soldi in bolletta utilizzando al meglio la lavatrice.
Evitate di eccedere nelle dosi di detersivo oltre quanto necessario e consigliato dalla casa costruttrice. Aumenta la vostra spesa al supermercato, il rischio di danni ai tessuti e ha inoltre un forte impatto inquinante sull’ambiente. Ricordate che pulire il filtro aiuterà a tenere in efficienza la vostra lavatrice contenendo i consumi e la bolletta dell’elettricità.
Fate il bucato solo a pieno carico: utilizzare la lavatrice per carichi parziali vi costerà di più e dovrete comunque effettuare più lavaggi ogni settimana.
Evitate il lavaggio a 90° quando è possibile. Le temperature elevate implicano un maggiore consumo di energia elettrica, inoltre aumentano il rischio di usura dei tessuti. Passare dai 90° ai 60° consente un risparmio immediato del 30% di energia elettrica. Separate i capi in base alla sporcizia riservando il lavaggio a 90° soltanto per la biancheria molto sporca.

Forno elettrico Alcune accortezze legate all’uso del forno elettrico ci permettono di ridurre gli sprechi e la bolletta. E’ consigliabile acquistare forni elettrici ventilati, che rispetto a quelli normali mettono in circolazione l’aria calda determinando una temperatura uniforme all’interno del forno.
Ridurre al minimo l’apertura dello sportello del forno in quanto l’aria calda fuoriesce rapidamente raffreddando il forno. Quanto più il forno si mantiene caldo tanto meno consuma energia per cuocere pietanze diverse. Evitate il preriscaldamento del forno poiché comporta un maggiore consumo di energia, e utilizzatelo solo se necessario. Spegnendo il forno pochi minuti prima della cottura completa dei cibi risparmierete energia. Il forno continuerà comunque a cuocere i cibi sfruttando il calore interno. Un forno pulito è un forno efficiente: i residui di cibo all’interno del forno rendono più lunga e dispendiosa la riaccensione.

Lavastoviglie Utilizzate la lavastoviglie solo a pieno carico, risparmiando in questo modo acqua ed energia elettrica. Evitate il prelavaggio optando per i più economici programmi rapidi, si risparmia anche la metà dell’energia elettrica. Evitate inoltre di introdurre nella lavastoviglie pentole o padelle molto sporche, vi costerebbero ripetuti lavaggi intensivi, in questi casi è più conveniente lavarle a mano.

Illuminazione
L’illuminazione di una casa deve soddisfare esigenze di tipo estetico e funzionale. Oltre all’illuminazione generale volendo disporre di un lampadario centrale, è meglio utilizzarne uno con una luce sola oppure a due luci di potenza diversa e accensione separata. L’illuminazione con lampade da terra o da parete non crea zone d’ombra e consente di ottenere una luce diffusa, per avere un’atmosfera più rilassante e confortevole.
Illuminate solo dove serve! Accendete solo le lampade di cui avete bisogno in quel momento per la vostra occupazione. Se vi allontanate da una stanza, anche solo per poco tempo, spegnete le luci. Quando uscite di casa, ricordate di spegnere tutte le luci. Al momento dell’installazione dell’apparecchio, cercate di capire quale sia il posto migliore per illuminare al meglio il campo visivo, a seconda delle attività che si compiono, evitando di accendere lampade inutili. Una luce poco intensa ma vicina è più efficace rispetto ad una di uguale intensità ma lontana. In alcuni locali di passaggio o in parti dell’edificio come il cortile o il garage, è possibile installare dei sensori di presenza che fanno accendere le lampade solo quando è effettivamente necessario. Altri apparecchi, come timer e interruttori a contatto, possono aiutare ad eliminare inutili sprechi di elettricità.
Ricordate che il numero di Watt per stanza per locali da lavoro (cucina, studio) o da riposo (salone, soggiorno) è di circa 30 W per m2. Per un salone di 7 metri per 5, ad esempio, occorrono all’incirca 1.000 W da ripartire tra diversi punti luce del locale (lampadario, appliques, abat-jour). Per un locale di passaggio (corridoio, ingresso) o una camera sono sufficienti 15 W per m2. E’ bene non sottovalutare l’opportunità di aumentare la luminosità tinteggiando semplicemente le pareti delle stanze con colori chiari. E’ importante che il soffitto sia bianco: in questo modo si potrà illuminare per diffusione.
Usate lampade a risparmio energetico! Adottate lampade fluorescenti compatte con alimentatore elettronico nei locali in cui è richiesto un uso prolungato della luce artificiale. Sostituite, dove opportuno, le lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte ad alimentatore elettronico. Fate attenzione: il rendimento di una lampada a basso consumo diminuisce considerevolmente con l’abbassarsi della temperatura, impedendone un buon utilizzo in ambienti esterni o in luoghi freddi. Fate manutenzione! Bisogna pulire regolarmente gli apparecchi di illuminazione poiché polvere e fumo si depositano e riducono anche fino al 20% la quantità di luce normalmente emessa. Ciò accade specialmente in cucina, ove le lampade sono esposte ai vapori dei grassi. La mancata pulizia delle lampade per un anno può ridurre la quantità di luce fino al 50% (ricordate di effettuare quest’operazione con l’interruttore disinserito).


 
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